Droghe e riduzione del rischio

Droghe e riduzione del rischio

Lo slamming (iniezione intravenosa)

Usare un ago già usato da altri per iniettarsi una droga in vena aumenta sensibilmente il rischio di trasmissione dell’hiv e delle epatiti. Fare slamming provoca effetti più rapidi e intensi ed è legato a maggiori problemi di dipendenza. Il termine «slamming» è in uso in ambito gay e bisex, ma indica lo stesso tipo di pratica dei «tossici».

Qualche consiglio:

  • fatti vaccinare contro l’epatite a e b;
  • porta con te un numero sufficiente di aghi, in modo da non doverli riciclare;
  • bevi molto: aiuta a trovare le vene;
  • se non trovi subito la vena, cambia l’ago;
  • usa aghi il più possibile piccoli;
  • non ti iniettare un cocktail di droghe differenti: gli effetti sono imprevedibili e aumenta il rischio di overdose;
  • informati su dove trovare siringhe pulite e portare indietro quelle usate;
  • non mischiare le droghe nello stesso contenitore.

Inoltre:
La tentazione di condividere gli aghi o mischiare la roba aumenta quando si è in down, non prima dell’uso. È una sensazione di sicurezza potente ma illusoria, che aiuta la trasmissione delle infezioni.


Gli stimolanti

mefedrone (meow)
crystal meth (Tina, ice)
MDMA (mandy)
cocaina
ecstasy (E)
speed

Sono droghe che accelerano le funzioni del corpo. Ti fanno sentire più sveglio e sicuro di te, oltre ad aumentare il senso di empatia nei confronti delle altre persone – anche in chiave sessuale. Il down porta con sé depressione e ansia. Il mefedrone può causare insonnia acuta e tachicardia per molte ore, quindi conviene pensare a quanto si vuol stare svegli, oltre a prepararsi al down. Gli stimolanti possono provocare dipendenza molto rapidamente.


Mefedrone

È una droga stimolante nella forma di una polverina bianca che si può sniffare, ingoiare, iniettare in vena (slamming) o nel retto con una siringa senz’ago (booty bump). Per circa un’ora dopo aver assunto mefedrone ti puoi sentire particolarmente allerta, vicino a chi ti circonda, sicuro di te ed eccitato. L’iniezione via slamming porta a una botta più rapida, intensa e duratura. Per i rischi legati allo slamming, vedi pagina XX. Quando gli effetti scemano, bisogna ricorrere a più dosi per tornare in «paradiso». Per alcune persone, smettere di assumere mefedrone durante una lunga sessione di chemsex è un problema.

Dipendenza

Può emergere con rapidità, nella forma del bisogno di assumerne di più per provare le stesse sensazioni. Un uso frequente e prolungato può sfociare in una forte dipendenza psicologica, soprattutto in rapporto al sesso.
Se usi mefedrone a un chemsex party, cerca di tenere traccia delle quantità e della frequenza dell’assunzione. Se fai slamming, la dipendenza è più facile e può estendersi alla pratica stessa dell’iniezione intravenosa.


Crystal meth

È uno stimolante molto potente che può essere inalato mediante una pipa di vetro, sniffato o iniettato per via intravenosa (slamming) o nel retto (booty bump). Il crystal meth ti dà la carica, ti fa sentire vigile e sicuro di te, impulsivo e molto eccitato, senza freni inibitori. Il crystal aumenta anche la temperatura corporea, il battito cardiaco e la pressione sanguigna, con possibili rischi di infarto, ischemia, coma o morte – soprattutto se mischiato ad altri farmaci, compresi alcuni antidepressivi e antiretrovirali (in particolare, gli inibitori della proteasi).
Sotto il suo effetto, puoi tirare avanti per giorni senza mangiare o dormire. Il down porta con sé un senso di esaurimento accompagnato ad aggressività ed episodi paranoici, in alcuni casi persino suicidi.

Dipendenza

Il crystal meth dà dipendenza molto in fretta in quanto sono necessarie sempre più dosi per riprodurre l’effetto iniziale. Questo tipo di dipendenza è devastante e in casi estremi provoca la perdita di relazioni, rapporti lavorativi, conti in banca. L’iniezione intravenosa (slamming) è il sistema più rapido per diventare dipendenti e accelera anche l’eventualità di problemi di salute quali ascessi, vene collassate, avvelenamento ematico e infezioni cardiache. Smettere col crystal può essere molto difficile e gli effetti della droga sulla psiche possono durare anche dopo aver smesso di assumerla. Per i rischi legati allo slamming, vedi pagina XX.
Se sei con qualcuno che ha preso crystal e sta dando segno di squilibrio, paura o paranoia, ricordati sempre che in questi casi tutto quel che si prova sembra vero e può condurre a comportamenti aggressivi, in quanto la persona si sente in grave pericolo. Evita confronti diretti e parlagli con calma, senza contatto fisico, evitando di litigare o contraddirlo e ripetendo che non è in pericolo. Se la situazione degenera, conviene chiamare un’ambulanza.


I sedativi

GHB/GBL (G, Gina)
ketamina (K)
Xanax
Valium
eroina

I sedativi o tranquillizzanti comprendono i barbiturici, le benzodiazepine, i sedativo-ipnotici e gli anestetici. I più diffusi e facilmente accessibili sono le benzodiazepine, tra cui l’alprazolam (Xanax), il clonazepam (Rivotril) e il flunitrazepam (Rohypnol, Darkene), detto «droga dello stupro» per via del forte effetto ipnotico soprattutto se abbinato agli alcolici.

Le benzodiazepine sono ad alto rischio dipendenza. Il rischio di overdose aumenta in presenza di cocktail di sedativi come il GBL. Essere sedati significa inoltre perdere il controllo di quello che succede al proprio corpo.


GHB/GBL

La botta arriva dopo circa 20 minuti e dura minimo un’ora, massimo quattro. L’assunzione di questa droga da sballo ti rilassa e ti fa sentire eccitato. Spesso si usa per aumentare l’effetto di altre droghe come l’MDMA.

Dosaggio

Basta poco per ottenere tanto, quindi attenzione: un millilitro di differenza può stenderti. Le overdosi capitano spesso e senza preavviso: rischi di svenire, vomitare, comportarti in maniera bizzarra o incoerente, subire distorsioni facciali, non riuscire a comunicare.

L’overdose arriva di solito quando prendi una seconda dose senza aspettare che la prima faccia effetto, o quando la roba è più forte del previsto. Capita anche se bevi alcol o hai assunto sedativi come la ketamina o il valium. A volte svieni senza nemmeno rendertene conto. Difficile regolarsi sul dosaggio, perché circolano vari tipi di G.

Qualche consiglio

Molte persone dosano il G usando pipette da collirio o piccole siringhe. Dosare la quantità giusta è cruciale. Aspettare due ore prima di prendere una seconda dose fa diminuire la probabilità di un’overdose.
Il G s’accumula nel corpo strada facendo, quindi il rischio di overdose aumenta insieme alla frequenza dell’uso. Se non riesci ad aspettare due ore, cerca almeno di ridurre le singole dosi.
Evita di assumerlo con l’alcol o altri sedativi.
Resta fedele ai tuoi dosaggi e ai tuoi tempi senza farti influenzare da quelli degli altri. Bere da una tazza o da una bottiglia – soprattutto se non le hai preparate tu – porta con sé un alto rischio di overdose.

Se perdi la cognizione del tempo dopo aver assunto una dose, aspetta almeno due ore prima di calarne un’altra. Visto che gli svenimenti non sono rari, non prenderla mai da solo. Metti il G in un contenitore dal quale di solito non si beve, come un portacenere o una ciotola. In questa maniera riduci il rischio che qualcuno l’assuma accidentalmente. Inoltre, tienilo lontano dalle altre bevande.
Mentre misuri le tue dosi, conviene sempre avere qualcuno che guardi quello che fai. Se non ti ricordi di aver preso la dose o non te lo sei segnato, magari se ne ricorda qualcun altro.
Se qualcuno si sta addormentando sotto l’effetto del G, tienilo sveglio. Non è sonno vero e proprio, ma uno stato d’incoscienza potenzialmente pericoloso. In attesa che gli effetti passino, stendilo sul fianco – non di schiena – per evitare che soffochi nel proprio vomito. Controlla il respiro, e se si mette male chiama un’ambulanza.
Evita il G se hai problemi di pressione (alta o bassa), epilessia, convulsioni, problemi cardiaci o respiratori.

Dipendenza

Se lo assumi regolarmente, potresti notare i tipici segni di una dipendenza fisica da G, che possono affiorare già dopo un lungo week end di chemsex. Tra i sintomi vi sono attacchi di panico, sudorazione e convulsioni. Se sono gravi, fatti ricoverare e racconta per filo e per segno cos’hai preso e in quali quantità. Ne va della tua vita.


Ketamina

La ketamina è di solito una polvere da sniffare, i cui effetti durano tra i 45 e i 90 minuti. Se iniettata in forma liquida o ingoiata, i suoi effetti durano anche tre ore. Ha il potere di eccitarti e di far perdere sensibilità al corpo, per cui il sesso può durare anche molto a lungo senza accorgersi di lesioni al glande o al retto. È una droga molto diffusa nell’ambito del fisting. Non sentendo dolore, potresti provocarti sanguinamenti o abrasioni che facilitano il passaggio d’infezioni come l’hiv e le epatiti. Se eccedi col dosaggio puoi finire nel «K-hole»: potresti non sapere più chi sei per 45-90 minuti e avere difficoltà a muoverti, a parlare, a ingerire e persino a respirare. Si ha l’impressione di abbandonare il proprio corpo entrando in un tunnel di luce.

Dipendenza

Anche in questo caso è possibile maturarla. Una dipendenza da ketamina causa ansietà, depressione, istinti suicidi, perdita di memoria e altri problemi psichici e di salute. Un uso frequente può provocare danni permanenti ai reni, al fegato o alla vescica.


Questa pubblicazione è stata realizzata a partire dall’opuscolo “Understanding Chemsex” della Terrence Higgins Trust, realizzato a Londra nel 2015. Traduzione di Simone Buttazzi. Adattamento a cura di Sandro Mattioli, Giulio Maria Corbelli e Stefano Pieralli. Per la parte legale ringraziamo Niccolò Angelini. Fotografie di: Antonio Falzetti Layout: grrrow.com, Berlino. Le informazioni sono aggiornate al mese di giugno 2016. Pubblicazione realizzata grazie al progetto COPE dello European AIDS Treatment Group.
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